SEARCHING FOR SUGAR MAN
regia e sceneggiatura: Malik Bendjelloul; fotografia: Camilla Skagerström; musica: “Sixto” Rodriguez; interpreti: Jesus «Sixto» Rodriguez, Stephen «Sugar» Segerman e Dennis Coffey; produttore: Simon Chin, Malik Bendjelloul.
v.o. inglese; st. italiano; 86’ – GB, Svezia Finlandia 2012
Oscar per il miglior documentario 2013. Miglior film e miglior musica all’International Documentary Association 2013 e altri 42 premi (tra cui i Festival di Mosca e Melbourne)
Documentario su Jesus “Sixto” Rodriguez. I primi anni ‘70 del rock americano sono una stagione che definire memorabile è riduttivo, per quantità e qualità di offerta musicale: l’onda lunga dei ‘60 mescolata alle diramazioni rivoluzionarie che verranno, l’album che si afferma definitivamente sul singolo, i generi che cominciano a mescolarsi in ibridi sempre più suggestivi. Una stagione talmente aurea da costare il semi-anonimato per talenti tutt’altro che trascurabili: gente come Bruce Palmer, Shuggie Otis o Jesus «Sixto» Rodriguez. La parabola di quest’ultimo, però, è così carica di curiosità e sfortunate vicissitudini da meritare un discorso “à rebours”, che porta a un documentario che diviene dapprima un caso e in seguito un Oscar (per una volta) indiscutibile. Jesus Rodriguez, detto “Sixto” in quanto sesto bambino della sua famiglia, nasce a Detroit nel 1942, da padre messicano immigrato negli anni ‘20 e madre di origini native americane ed europee. Pubblica il suo primo singolo nel 1967 e prosegue per anni, con scarso successo. In difficoltà economiche, comincia a fare l’operaio. Intanto nel Sudafrica dell’apartheid, attraverso una serie di bootleg (dischi piratati), a sua insaputa, il cantautore riesce a imporsi nella cultura giovanile del paese, grazie ai suoi testi socialmente consapevoli: il suo album d’esordio, “Cold Fact”, diviene presto un disco cult anche in Nuova Zelanda e Australia. Di lui però, non si conosce praticamente nulla. Oltre al nome riportato sulla copertina è noto solo il fatto che è nato negli Stati Uniti. Le sue canzoni – che parlano per lo più delle condizioni lavorative del Paese – diventano il simbolo della lotta contro l’apartheid, fino a quando sua figlia, tramite un sito web a lui dedicato, scopre il suo successo e Rodriguez fa una serie di tour tra Svezia e Sudafrica.
Rodriguez ci ha lasciati l’8 agosto 2023 a 79 anni.