BARRY LYNDON
regia: Stanley Kubrick; fotografia: John Alcott; con: Marisa Berenson, Ryan O’Neal, Leon Vitali, Patrick Magee …
v.o. inglese; st. italiano; 184′ – USA, Inghilterra 1975
Oscar per la miglior fotografia, per la miglior scenografia e per i migliori costumi nel 1976
JOHN ALCOTT – Inghilterra. Londra 1930 – Cannes 1986
Filmografia parziale: The Shining di Stanley Kubrick (1980) (inizio della steadycam), 2001: A Space Odyssey di Stanley Kubrick (1968), A Clockwork Orange di Stanley Kubrick (1971) …
Grazie alle sue innovazioni, tra cui l’uso di obiettivi NASA e luce naturale per creare effetti pittorici, le iconiche scene notturne e paesaggistiche di John Alcott sono spesso state paragonate a dipinti del Settecento. Alcott utilizza candele, lampade ad olio e luce naturale per far immergere lo spettatore nel clima del Settecento, escludendo completamente l’uso di luci artificiali. John Alcott è riconosciuto come uno dei maestri della luce degli anni Settanta e Ottanta. (Télérama). Il connubio artistico con Stanley Kubrick, di cui divenne il braccio destro sin dalla fine degli anni Sessanta, gli ha consentito di sperimentare sempre nuove soluzioni artistiche che lo hanno posto all’avanguardia dei mutamenti tecnici ed estetici del suo settore. (Treccani).
Il film più celebre e acclamato nel 1975 fu senza dubbio Barry Lyndon. Ambientato nell’Inghilterra del Settecento, è la storia di un eroe ambiguo di modeste condizioni che spinto da una cieca ambizione e da un desiderio ossessivo di ascesa sociale entra nella cerchia molto selettiva dell’aristocrazia dell’epoca e ne verrà ripudiato. Nel 1976 il film ha vinto il premio Oscar per la migliore fotografia di John Alcott. (Télérama)