RUSSKIJ KOVCHEG (Arca Russa)
regia: Aleksander Sokurow; fotografia: Tilman Büttner; con: Sergej Drejden, Mariya Kuznetsova, Leonid Mozgovoy, Artyom Strelnikov …
v.o. russo; st. italiano; 99′ – Russia 2002
Nomination per la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2002
Nomination per la miglior regia e la miglior fotografia agli European Film Awards 2002
Condor d’Argento per il miglior film straniero 2004
TILMAN BÜTTNER – Germania dell’Est 1964
Filmografia parziale: Lola rennt di Tom Tykwer (1998), Pandorum di Christian Alvart (2009), Berlin Station di Olen Steinhauer (2017), One for the Road di Markus Goller (2023) …
Russkij Kovcheg (Arca Russa) è uno straordinario film girato in un unico piano sequenza (una ripresa continua) di 99 minuti senza alcun taglio. Il direttore della fotografia Tilman Büttner ha utilizzato una videocamera digitale montata su Steadycam in modo da garantire movimenti fluidi e dare allo spettatore la sensazione di essere presente in un’unica, continua ripresa. L’impresa è stata di una complessità logistica enorme. Sono state necessarie molte prove, con la presenza contemporanea di 867 attori, 3 orchestre e una troupe tecnica… Tilman Büttner ha dichiarato che per riuscire ad effettuare questo piano sequenza, sono stati necessari quattro tentativi per completarlo con successo”. L’illuminazione in Arca Russa è parte integrante della sua prodezza tecnica e narrativa. Aleksandr Sokurov e Tilman Büttner hanno utilizzato l’illuminazione per differenziare le epoche rappresentate e per simulare una visione storica in continuo, passando dal nero iniziale alla luce delle sale del museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.
Il regista ci porta a spasso lungo la storia della Russia intrecciandone i fili. Invisibile agli altri, un cineasta contemporaneo viaggia nel tempo lungo tre secoli attraverso le magnifiche sale del Palazzo d’Inverno dell’Ermitage. Ogni stanza rappresenta un periodo diverso della storia russa, ma i periodi non sono in ordine cronologico. Da Pietro il Grande alla spettacolare rappresentazione di opere e commedie nell’era di Caterina la Grande, passando per una visita dello scià dell’Iran, alla vita familiare dello zar Nicola fino al gran ballo finale in spettacolari costumi d’epoca.