UN PO’ DI CINEMA SVIZZERO 2022

martedì  20:30

Rieccoci puntuali con la nostra selezione dei film svizzeri più significativi visti alle Giornate di Soletta. È stato un anno particolare, che ha visto dominare, in controtendenza, il cinema romando.
Nella fiction, sui cinque nominati per il Premio del cinema svizzero, ben quattro sono stati realizzati da cineasti attivi nei cantoni francofoni. E siamo lieti di poterli presentare tutti e quattro: Azor di Andrea Fontana, La Mif di Frédéric Baillif, Olga di Elie Grappe e Wet Sand di Elene Naveriani (film già da noi presentato per “Cinema dal mondo” a Bellinzona e Locarno, girato in Georgia da una regista georgiana ma residente a Ginevra). A questi si aggiunge poi anche Chroma di Jean-Laurent Chautems, che a nostro parere avrebbe anch’esso ampiamente meritato la nomination.
Il programma, come si può vedere, è particolarmente ricco a Bellinzona, dove il CCB presenta ben undici film, grazie anche alle collaborazioni con AMOPA per la Semaine de la francophonie e con la ConProBio e BioTicino.
Oltre ai lungometraggi di finzione citati, abbiamo cercato di lasciar spazio anche al Ticino, con i documentari Sognando un’isola di Andrea Pellerani, Hugo in Argentina di Stefano Knuchel, e anche con quello di Lila Ribi, (Im)mortels, perché la regista, seppur cresciuta e residente nel Canton Vaud, non rinnega i suoi legami con la Svizzera italiana. E poi c’è Sòne:, girato in Calabria e prodotto da Cinédokké. Avremmo anche voluto inserire nel programma L’Afrique des femmes di Mohammed Soudani, prodotto da Amka Films, ma per questo documentario è stata scelta un’altra strategia di promozione, e il film sarà presto visibile nelle sale.
La presenza degli svizzeri tedeschi è per questa volta limitata a tre film: la fiction Das Mädchen und die Spinne dei fratelli Zürcher, già visto al Festival di Locarno e che i “Cahiers du cinéma” sono riusciti a inserire nella loro classifica dei dieci migliori film mondiali del 2021; e i documentari Stand Up My Beauty di Heidi Specogna (che a Bellinzona sarà proposto in occasione della Giornata delle donne, trattandosi di un vero inno alle donne etiopi) e Parallel Lives di Frank Matter.
La maggior parte dei quattordici film in programma a Bellinzona, Mendrisio, Lugano e Locarno sono in prima visione ticinese. Un’occasione quindi preziosa di poter vedere su grande schermo quei film di cui ultimamente si fa un gran parlare in occasione delle Giornate di Soletta, ma che poi raramente arrivano nelle nostre sale.

Michele Dell’Ambrogio, Circolo del cinema Bellinzona

22.03.2022 | SOGNANDO UN'ISOLA

regia: Andrea Pellerani

v.o. giapponese; st. italiano; colore; 76‘ – Svizzera 2020

Sull’isola giapponese di Ikeshima, i pochi abitanti rimasti dopo la chiusura della miniera di carbone vivono in un ambiente surreale, aggrappandosi a una normalità che però sembra sfuggirgli. Un viaggio onirico che ci costringe a riflettere sulla nostra relazione con il pianeta.

Andrea Pellerani. Nato in Ticino nel 1984. Diplomato al CISA nel 2007 e all’HEAD di Ginevra nel 2009. Regista indipendente di documentari, tra cui La tua casa è la mia città (2012) e L‘ultimo giro (2016). 

29.03.2022 | DAS MÄDCHEN UND DIE SPINNE

regia: Silvan e Ramon Zürcher; con Henriette Confurius, Liliane Amuat, Ursina Lardi, Flurin Giger, Sabine Timoteo, Lea Draeger…

v.o. tedesco; st. italiano; colore; 98’ – Svizzera 2021

Lisa sta traslocando. Mara rimane. Mentre le scatole vengono spostate, le pareti dipinte e gli armadi assemblati, cominciano ad aprirsi degli abissi, i desideri riempiono la stanza e una montagna russa emotiva si mette in moto. Un film tragicomico sulla catastrofe. Una ballata poetica sul cambiamento e la fragilità.

Silvan e Ramon Zürcher. Fratelli, nati entrambi nel 1982 a Aarberg. Silvan studia dapprima filosofia, filmologia e germanistica all’Università di Berna; Ramon frequenta la HKB a Berna, sezione video. Tutti e due in seguito studiano alla dffb di Berlino. Silvan è produttore, sceneggiatore e regista. Ha realizzato un corto prima di Das Mädchen und die Spinne. Ramon è autore di molti corti sperimentali e del lungometraggio di finzione Das merkwürdige Kätzchen (2013).

5.04.2022 | HUGO IN ARGENTINA

regia: Stefano Knuchel

v.o. francese, spagnolo; st. italiano; colore; 97‘ – Svizzera 2021

Nel 1950 Hugo Pratt sbarca a Buenos Aires sognando l’America. Scopre che l’Argentina sarà la sua America e viene travolto dal boom economico e dalla scena culturale locale. Comincia allora un folle decennio e Hugo sente che tutte le promesse del paese sono per lui.

Stefano Knuchel. Nato a Locarno nel 1966. Diploma al Conservatoire de Fribourg nel 1987. Regista autodidatta, ha lavorato alla radio e alla televisione in Ticino. Dal 2013 dirige la Filmmakers Academy al Festival di Locarno. Autore di diversi documentari, tra cui Nocaut (2004), Hugo en Afrique (2009), Quand j’étais Cloclo (2016).

12.04.2022 | SÒNE:

regia: Daniel Kemény

v.o. italiano; colore; 75’ – Svizzera 2020

40 anni fa a Pietrapaola (Calabria) vivevano 2000 persone. Oggi ne rimangono 200. Il regista, nato lì da una coppia di Svizzeri, ci ritorna dopo 20 anni. Un viaggio alle origini, alla ricerca del tempo perduto, guidato dalla sua immaginazione e da un uomo del suo passato, custode di memoria e di musica. Un film dove simboli e realtà si incontrano.

Daniel Kemény. Nato nel 1981 a Pietrapaola, cittadino svizzero. Sòne: è il suo primo film. Di prossima uscita il suo secondo lavoro, I Coroneri, su una coppia romana isolata in casa per la pandemia.