LOVE
regia: Dag Johan Haugerud; con: Andrea Bræin Hovig, Tayo Cittadella Jacobsen, Marte Engebrigtsen, Lars Jacob Holm…
v.o. norvegese; st. francese, tedesco; colore; 120’ – Norvegia 2024
Tor è un infermiere che utilizza spesso un traghetto per procurarsi incontri occasionali con uomini. Marianne è la dottoressa del suo reparto che ha, nei confronti delle relazioni con l’altro sesso, un atteggiamento che la sua migliore amica mette in discussione.
Seconda parte del trittico sull’amore dopo Sex e prima di Dreams, Love continua un discorso di revisione sull’amore ed i rapporti di coppia. Quella del regista norvegese è la ricerca di un inedito punto di osservazione. Sceglie di affidare il suo sguardo ai due protagonisti Marianne e Tor, entrambi single impenitenti, che lavorano nel reparto di urologia di un ospedale di Oslo, la prima come medico, il ragazzo come infermiere. E perlopiù si trovano a trattare problemi legati al basso ventre, luogo eccitante o ripugnante, e sempre vergognoso. La cronaca dura venti giorni di agosto, ed è un trattato cerebrale che parte dall’idea di un corpo come campo di battaglia e, dalla malattia fisica, arriva ad un parallelismo con le crisi di coppia, le promesse di matrimonio infrante, le avventure ed il sesso occasionale.
(da Antonio D’Onofrio, in sentieriselvaggi.it, 17 aprile 2025)